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I ROMANZI SCRITTI
E I PROGETTI




L'ODIO, L'AMORE E LE QUATTRO RADICI DEL MONDO

Il titolo cerca una sintesi, forse eccessiva, della filosofia di Empedocle, uno dei più affascinanti personaggi del vario e poco noto mondo del pensiero pre-socratico.

Al di là della dubbia relazione tra un romanzo e la filosofia presocratica, l'intento è quello di ritrovare all'interno di un periodo molto particolare della seconda metà del novecento (gli anni sessanta) un tentativo di approccio con il mondo simile a quello che emerge dal pensiero di quegli uomini formidabili.

Ricordiamo che il termine stesso "presocratico" pone quel pensiero al di là del razionalismo dissezionatorio che ha caratterizzato il pensiero occidentale "socratico" e che, grazie non tanto alla scienza, quanto alla figlia bastarda,la tecnologia, ha provocato la sostanziale distruzione del mondo che vediamo intorno a noi.

Il novecento ha vissuto, grazie alla preparazione di filosofi come Nietzsche e poeti come Rimbaud, un periodo in cui la speranza di riconquistare valori basilari - elementari, come le quattro radici di Empedocle - attraverso una rivoluzione, è sembrata un'utopia razionale realizzabile.

(Ricordiamo che l'utopia è la ragione che sogna - ma la ragione di Empedocle.)

Ma è fallita.

Probabilmente è stata l'ultima occasione.